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DistroWatch Weekly 227Modifica

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Benvenuti in questo 45mo numero di DistroWatch Weekly!

Una settimana eccellente per i fans dell'open source che ha visto la prima anteprima pubblica del sistema basato su OpenSolaris, Indiana, un nuovo sistema operativo che prova a conquistare i nostri desktops. Ci riuscirà? Comunque la release è stata oggetto di controversie e accese discussioni sulla mailing list del progetto e la prima recensione indica che Indiana è sulla giusta dirittura. In altre news, una nuova distribuzione chiamata gOS è in bundle con un computer Linux da 199 dollari, Fran¸ois Bancilhon di Mandriva ha scritto una indignata lettera aperta a Microsoft, Debian introduce un nuovo liveCD basato su KDE4, Fedora si prepara al giorno del grande rilascio e gli sviluppatori di Kubuntu pensano al futuro del progetto.Buona lettura!

IndianaModifica

Miniindiana.pngIl progetto Indiana, uno dei sistemi operativi attesi da più lungo tempo, ha posto la prima pietra miliare quando è stata presentata al pubblico nella settimana passata. Per coloro che hanno dimenticato la storia, Indiana è un tentativo di Solaris di Sun Microsystem di giungere sui desktop come alternativa a Linux. Il progetto è una iniziativa di Ian Murdock, il noto sviluppatore e fondatore di Debian GNU/Linux nel 1993, ma che lavora presso Sun da marzo 2007. La prima preview di Indiana è un live CD GNOME con riconoscimento e setup hardware automatico ed un installer grafico - pressochè simile a quello di molte LiveCd di Linux disponibili attualmente. Comunque contiene numerose dotazioni interessanti (alcune invisibili), come il famoso file system ZFS e DTrace, un framework di tracciatura e soluzione di problemi.
L'euforia per la release è stata qualche volta eccessiva con attacchi sulle maggiori mailing list - il nome della release ed i problemi legati a /bin/bash. Seguendo il suggerimento di Ian Murdock che dice che questa release deve essere chiamata OpenSolaris Developer Preview in quanto rappresenta la più completa release di OpenSolaris attuale, molti membri della comunità di OpenSolaris hanno espresso dure obiezioni. Il secondo attacco è stato determinato dalla decisione del progetto di usare /bin/bash (da GNU) come shell di default di Indiana al posto della tradizionale Korn shell di Sun, KSH-93. Come è stato poi spiegato da Dave Miner, ciò non è stato un cambio voluto da parte degli sviluppatori, ma una scelta di comodo che li ha aiutati ad offrire in tempo una anteprima di Indiana. Ma la spiegazione è giunta dopo un elevato numero di argomenti scottanti postati da alcuni membri disincantati della comunità di sviluppatori di OpenSolaris. Al di la di ciò, la prima release pubblica di Indiana è sorprendentemente buona - ancora non usabile come sistema desktop (mancano ancora troppe applicazioni), ma certamente una eccitante dimostrazione di OpenSolaris ad un pubblico ben più vasto di quanto fosse poco tempo prima.

gOSModifica

Minigos.pngUn altra novità riportata da molti siti di news Linux è stata la improvvisa comparsa di un computer a 199 dollari presso WalMart. In se questa notizia non è molto eccitante a parte il fatto che il sistema incorpora una distribuzione Linux chiamata gOS. Cosa? Non avete mai sentito parlare di gOS? Bene, nemmeno DistroWatch fino alla settimana scorsa, ma questo non impedisce di parlare di un sistema operativo offerto in un computer a basso costo disponibile presso uno dei maggiori distributori americani! Accanto alla sorprendente comparsa di questo sistema, gOS è una distribuzione basata su Ubuntu che fa uso del window manager Enlightenment ampiamente modificato. Sui media è stato presentato come un sistema "Google OS", ma il sito del progetto afferma che non esiste affiliazione di alcun genere, tra gOS e Google. Tuttavia, gli sviluppatori della distro hanno chiaramente impiegato molti servizi e applicazioni di Google, che formano una parte integrante nell'impiego di gOS. Il computer ed il sistema operativo intendono attrarre utenti a bassa cultura informatica, ma le loro modeste dotazioni suggeriscono che siano troppo limitate per essere soddisfacenti. Però &egrave difficile battere quel prezzo!

MandrivaModifica

Minimandriva.pngColoro che seguono occasionalmente il blog di Fran¸ois Bancilhon probabilmente concorderanno: Il CEO di Mandriva non è il PR più diplomatico che una compagnia possa desiderare di avere. Ma non potete negargli di essere emotivo quando le cose non prendono la giusta via; precedentemente si era espresso con oltraggio (scritto in francese) a seguito della decisione del parlamento francese di adottare Ubuntu al posto di Mandriva e la settimana scorsa ha mostrato simile passione quando ha scritto una lettera aperta a Steve Ballmer. In essa Bancilhon ha accusato il CEO di Microsoft di gioco sporco a seguito della vendita su larga scala di laptop basati su Mandriva al governo della Nigeria. Dal post: "Wow! Sono impressionato, Steve! Cos'hai fatto a questi ragazzi per cambiare le loro menti in questo modo? E' chiaro a me, come a tutti. Come lo chiami quello che hai appena fatto Steve? Ci sono molti modi di chiamarlo, sono sicuro che sai quale."

OpenBSDModifica

Miniopenbsd.pngCon così tante interessanti novità nella rete dell'open source, la release stabile di OpenBSD 4.2 stava per essere dimenticata. Fortunatamente, l'eccellente tradizione di ONLamp di parlare degli sviluppatori di OpenBSD dopo ogni release, è continuata la scorsa settimana quando hanno pubblicato una intervista con molti sviluppatori di OpenBSD di 3 pagine: "Questa release giunge con alcuni interessanti potenziamenti: il benchmarks basico ha mostrato un velocità PF doppia, una riscrittura del codice di shootdown TLB per i386 e amd64 ha tagliato il tempo di attuazione del 20% ([...]) e lo scalare della frequenza sui sistemi MP può aiutare a salvare il 20% della carica della batteria. Quindi le nuove dotazioni: FFS2, supporto per l'Advanced Host Controller Interface, bilanciamento IP in CARP, layer 7 manipulation con hoststated, Xenocara ed altro!"

Debian GNU/LinuxModifica

Minidebian.pngRilasciata la settimana scorsa (e nascosta da più eccitanti news) è stata la quarta beta del prossimo KDE 4.0. Finora un modo semplice per testare i progressi fatti dagli sviluppatori di KDE era di scaricare e avviare la KDE Four Live basata su openSUSE, mantenuta da Stephan Binner. Ora c'è una seconda opzione - una soluzione basata su Debian chiamata KDE4 Beta4 live CD</a>: "Grazie agli sforzi del progetto Debian Live è quasi semplice creare un live CD adattabile. Abbiamo creato il live CD con l'attuale KDE4 beta4 per architetture i386 e amd64." I beta testers interessati possono scaricare l'immagine ISO da qui : [http://cdimage.debian.org/cdimage/unofficial/misc/debian-kde4beta4-live-cd-i386.iso debian-kde4beta4-live-cd-i386.iso (418MB, torrent), debian-kde4beta4-live-cd-amd64.iso (426MB, torrent).

FedoraModifica

Minifedora.pngProssima nel calendario delle release : Fedora 8, nome in codice "Werewolf". Programmata per il rilascio in questa settimana, giovedi, la caccia ai bugs dell'ultimo minuto è ancora in atto stando all'annuncio del DVD di installazione e del Live CD di Fedora 8 RC3 . Scaricarle ora è un metodo eccellente per evitare l'assalto alla release di giovedi ; come indicato da Max Spevack, queste immagini RC3 sono adeguate come le finali - in termini di confiurazione delle repositories dei pacchetti. Questo poichè fino a giovedi, gli utenti che usano la RC3 potranno ricevere aggiornamenti dalla directory "rawhide", ma appena la Fedora 8 è fuori, saranno ridirezionati presso il ramo stabile. Solo un piccolo tocco di amicizia da parte del team di sviluppatori di Fedora.
Comparata alle precedenti release, Fedora 8 sembra avere aggiornamenti minori, ma esce con alcune dotazioni interessanti. Una di queste è PulseAudio, un nuovo server sonoro</a>: "PulseAudio è il server sonoro di prossima generazione per Linux: dal cambiamento dinamico del volume delle applicazioni individuali al supporto hot-plugging per molti dispositivi differenti. Fedora 8 sta diventando la prima distribuzione a dare e abilitare PulseAudio di default [...]." Rimanendo in oggetto, Linux.com ha anche pubblicato un articolo sul nuovo server sonoro intitolato Why you should care about PulseAudio.

KubuntuModifica

Minikubuntu.pngMentre Ubuntu ha fatto un balzo in avanti ad ogni nuova release, molte delle migliori dotazioni sono state aggiunte solamente alla distribuzione di bandiera di Canonical, invece di estenderle a tutte le versioni dei suoi prodotti, che include anche Kubuntu (così come Xubuntu ed Edubuntu). Si può fare qualcosa al riguardo? Dal punto di vista degli utenti, la opzione semplice è certamente quella di passare a distribuzioni che trattano KDE con lo stesso peso dato a GNOME, come Mandriva Linux od openSUSE. L'alternativa è sperare che Canonical corregga il problema in futuro. Juan Carlos Torres offre alcune idee in Quo Vadis, Kubuntu?: "Kubuntu non è Ubuntu. Deve essere chiaro, per noi e per la nostra comunità. Una gran parte delle aspettative degli utenti è largamente basata su quello che è stato fatto in passato: cercare di raggiungere Ubuntu. E gli utenti ora si aspettano questo. Ma dobbiamo definire noi stessi e i nostri obiettivi basati su Ubuntu? Kubuntu non può reggersi sui suoi meriti? ... Una volta che abbiamo capito questo, possiamo iniziare a definire Kubuntu quello che realmente è. Poi potremo decidere dove vogliamo stare, cosa vogliamo che Kubuntu sia."

Trustix Secure LinuxModifica

Minitrustix.pngInfine una triste notizia per i fans della piccola, velioce e sicura distribuzione Linux disegnata specificamente per i servers. Comodo ha annunciato che a partire dal 31 dicembre cesserà lo sviluppo di Trustix Secure Linux: "Comodo annuncia rammaricata che cesserà tutte le distribuzioni, gli aggiornamenti e il supporto diretto di Trustix Secure Linux a partire dal 31 dicembre 2007. Il forum di supporto agli utenti rimarrà online per tutto il 2008. Comodo continuerà il supporto a Trustix Enterprise Firewall fino alla fine del 2008 e introdurrà la versione 4.8 prima della fine del 2007." La britannica Comodo acquisì Trustix nel 2003 ed impiegò tutti gli sviluppatori norvegesi al fine di sviluppare un firewall di classe enterprise, accanto alla distribuzione server libera. Ma il progetto è entrato nel limbo dopo che molti degli originali sviluppatori lasciarono la compagnia all'inizio di quest'anno. Una triste fine di una eccellente distribuzione che è stata sviluppata fin dall'anno 2000.

Release di sviluppo, inattese e di correzioneModifica

Sommario delle release atteseModifica

Nuove distribuzioni aggiunte al databaseModifica

Indiana Indiana è una distribuzione binaria di un sistema operativo realizzato dai sorgenti di OpenSolaris. La distribuzione è un punto di integrazione per molti progetti attuali in OpenSolaris.org, includendo quella di rendere l'installazione facile all'utente, di modernizzare l'aspetto e il comportamento di OpenSolaris sul desktop e di introdurre un sistema di gestione dei pacchetti basato sulla rete in Solaris. La distribuzione risultante è una immagine di un live CD installabile e la possibilità consentita di essere ridistribuita a chiunque.

Nuove distribuzioni aggiunte alla lista d'attesaModifica

  • Arktur - Arktur è una distribuzione Linux tedesca orientata al server basata su Slackware. E' principalmente dedicata all'uso in strutture scolastiche.
  • gOS - gOS è una distribuzione facile da usare, basata su Ubuntu disegnata per utenza di bassa preparazione tecnica. La sua principale caratteristica è l'uso di Enlightenment come desktop predefinito e la integrazione di vari prodotti Google.

DistroWatch databaseModifica

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