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Benvenuti nel 49mo numero di DistroWatch Weekly!

Distrow
Quante distribuzioni avete installato? E quale criterio usate per valutarle? Baris Paraskeva, un collaboratore di DistroWatch, ha riassunto le sue esperienze con molte delle recenti distribuzioni desktop in una grande panoramica - completa di misurazioni relative alla facilità di installazione ed all'uso, gestione dei pacchetti e velocità. Nella sezione delle news, Ubuntu si è imbarcato per una nuova avventura di sviluppo, Mandriva annuncia due nuovi prodotti - Flash e Linutop, openSUSE lancia una newsletter settimanale, Mage Power intervista lo sviluppatore leader di Source Mage GNU/Linux e Foresight Linux svela i suoi piani per la prossima versione 2.0. [...]. Buona lettura!

RecensioniModifica

Una grande panoramica sulle distribuzioni desktop più conosciute (di Baris Paraskeva)Modifica

Introduzione Nella vasta offerta di distribuzioni Linux disponibili oggi, potrete trovare vari gradi di complessità; dal semplice Ubuntu ai più grandi ed affamati di risorse come Sabayon od openSUSE. Alcune distribuzioni richiedono all'utente una accurata preparazione e conoscienza di Linux per ottimizzare le funzioni basiche; altri sono ottimizzati per utenti Windows, ambendo a fornire un ambiente familiare per la navigazione web, la produzione di documenti ed altre funzioni comuni. Molti utenti di computer, da quelli che usano il computer solo per leggere le mail una volta alla settimana, a quelli che hanno decine di anni di sviluppo, possono trovare una distribuzione Linux che possa soddisfare le loro necessità.
La mia intenzione è quella di fornire un breve sommario della distribuzioni che ho installato recentemente sul mio computer. Il proposito di questa recensione è di condividere la mia esperienza riguardo ogni distribuzione, con altri utenti per aiutare a prendere una decisione su quale sia la migliore da installare.
Ho generalmente valutato le distribuzioni nella configirazione pronta all'uso, ma con molte di queste ho dovuto impostare alcune configurazioni, cambiamenti o adattamenti al fine di farle funzionare e realizzare una realistica comparazione. In ogni caso, le valutazioni sono state condotte su un desktop HP (AMD 3200+, 1 GB RAM, 256 MB video) e dove possibile, su un laptop Sony Vaio (P4, 1.8GHz, 500 MB RAM, 64 MB video).

Ubuntu (7.10)Modifica

Ubuntu
  • Installazione Ubuntu è una delle distribuzioni più facili da installare, tuttavia Ubuntu 7.10 ha richiesto tre prove per essere installato sul mio laptop. Si installa anche rapidamente (circa 40 minuti) grazie al fatto che è tutto compreso in un singolo CD. C'è una minima interazione da parte dell'utente durante l'installazione e quando questa è completa è necessaria una brevissima pulizia. Può essere necessario avviare il gestore dei pacchetti (Synaptic) per avere i drivers proprietari per qualche hardware, ma oltre a ciò dovreste essere in grado di far funzionare tutto dopo la installazione, incluso il wireless non criptato se appropriato. Se nel disco avete una partizione Windows, Ubuntu vi darà la possibilità di importare gli utenti Windows se lo volete.
  • Facilità d'uso. Tutto è generalmente intuitivo in Ubuntu. Ho installato il desktop GNOME, che sarè ragionevolmente familiare agli utenti Windows, sebbene che il colore marrone sia un pochino poco tollerato da alcuni all'inizio. Il fatto che Ubuntu fornisca solo 2 desktops virtuali è un po' antipatico, ma cambiare le impostazioni per avere più desktops è facile. La configurazione del sistema è semplice ed aggiungere nuovi utenti , con gli appropriati privilegi, è facile. Una 'pop up' della stampante compare subito una volta collegata, quindi non dovete andare nella finestra di amministrazione per configurarla. Nella mia valutazione, non ho avuto alcun problema con l'hardware (stampante & scanner), e non ho nemmeno avuto problemi significativi con la navigazione web, sebbene abbia dovuto installare alcuni codecs per far funzionare i video in streaming. Anteprime di immagine appaiono quasi istantaneamente quando una cartella di foto veniva aperta per la prima volta.
  • Gestione dei pacchetti Il gestore dei pacchetti è robusto; non ci sono conflitti con le dipendenze su vecchi pacchetti e aggiungendo repositories software addizionali, cliccando le appropriate check boxes, forniscono accesso alla maggioor parte del software free ed open source disponibile e che possiate desiderare. L'interfaccia grafica di Synaptic fornisce un utile raggruppamento dei pacchetti e la funzione di ricerca sembra lavorare bene. Il download è relativamente veloce e libero da errori.
  • Speed La velocità di Ubuntu è principalmente buona; dall'accensione alla schermata di login ci sono voluti 54 secondi, quindi altri 22 secondi per avere il desktop stabile (con tutte le icone esposte). Il mio set di 400 MB di immagini ha richiesto 37 secondi per essere copiato dalla mia stick USB alla mia cartella home. La velocità di stampa è stata indisponente; 19 secondi dal click sul pulsante di stampa al momento in cui la mia stampante prendeva vita per stampare una immagine incollata in un documento di OpenOffice.org Writer. E' molto più lento rispetto ad una stampa in KDE.
  • Sommario Ubuntu è buono in generale, indicato a coloro che hanno una piccola o nessuna esperienza di Linux, ma ugualmente utile ai guru di Linux. Potete installare praticamente ogni pacchetto che possiate volere, ma il generale aspetto di Ubuntu è talora 'banale' comparato ad altre distribuzioni.
Generalmente facile e intuitiva, ma ha fallito due volte sul mio laptop
Facilità d'uso generale = 9 Nessuna funzione è particolarmente complicata
Gestione dei pacchetti = 10 Nessun problema
Velocità = 8 Generalmente veloce, ma la stampa è lenta con GNOME
Risultato 8.75

PCLinuxOS (2007)Modifica

Pclinuxos
  • Installazione PCLinuxOS è una delle distro più facili da installare. Il CD include i driver proprietari delle schede video, quindi avete l'opzione, durante la installazione, di usare i driver video di X.Org o i driver proprietari di NVIDIA. Il driver di X.Org potrebbe non consentire il massimo possibile di risoluzione schermo sulla scheda video da usare, quindi è generalmente meglio andare con i driver proprietari. Inoltre, le applicazioni video intensive, come Google Earth potrebbero funzionare molto lentamente con il driver generico di X.Org.
  • Facilità d'uso KDE è il desktop predefinito di PCLinuxOS. Questo richiede un leggero maggior impegno per essere usato rispetto a GNOME, secondo me. Aggiungere nuovi utenti è talvolta scomodo dato che dovete accuratamente selezionare ognuno dei gruppi a cui appartiene al fine di rendere possibile lo sfruttamento delle risorse del sistema. Una volta risolti i capricci di KDE, navigare all'interno del sistema è relativamente semplice e PCLinuxOS fornisce una simpatica interfaccia di configurazione del sistema che rende particolarmente semplice la configurazione di una stampante, della connessione alla rete, dello schermo e di altre periferiche. Mi è piaciuta la interfaccia per aggiungere applets alla toolbar. Ho avuto dei problemi alla stampa usando il laptop, ma non con il desktop. Lo streaming video funziona immediatamente dopo la installazione e Google Earth funziona un po' lentamente sul mio sistema.
  • Gestione dei pacchetti Aggiungere repositories attraverso Synaptic package manager è facile, ma PCLinuxOS è talvolta leggero nella installazione dei pacchetti. Molte delle repositories elencate sono solo dei mirrors delle repositories principali. Ci sono alcune che offrono pacchetti aggiuntivi, ma non avete accesso a tutto il set di applicazioni open source e free software che è invece disponibile per altre distribuzioni.
    L'installazione manuale di pacchetti è certamente una opzione, ma la integrazione effettiva richiede una certa esperienza. Il raggruppamento dei pacchetti in Synaptic è buono, ma non viene mostrato nulla quando le repositories sono selezionate, quindi sembra che il sistema sia bloccato per molto tempo.
  • Velocità KDE può essere lento per via del suo peso sulle risorse del sistema, ma in PCLinuxOS la implementazione di KDE è ottima. Il tempo di avvio è di 78 secondi per giungere alla schermata di login, quindi 10 secondi per avere tutte le icone del desktop visibili. Il set standard di 400 MB di immagini ha richiesto 41 secondi per essere copiato dalla stick USB alla cartella home e l'avvio della stampa ha richiesto 7 secondi per stampare una immagine in OpenOffice.org Writer.
  • Sommario E' una distribuzione buona in generale. La navigazione web sembra più veloce rispetto ad altre distribuzioni KDE ed il desktiop appare professionale. Il limitato numero di pacchetti disponibili nelle repositories è un problema per qualcuno, ma rimangono a disposizione ugualmente migliaia di pacchetti. Gli utenti di Windows si troveranno a loro agio con PCLinuxOS.
Facilità di installazione = 10 Basta cliccare su pochi box ed è fatta
Facilità d'uso generale = 9 Una buona implementazione di KDE, ma aggiungere utenti è scomodo
Gestione dei pacchetti = 7 Una buona interfaccia robusta, ma il supporto ai pacchetti è leggero
Velocità = 8 Nessun vero problema, ma l'avvio è stato leggermente più lentro di altri
Risultato 8.5

openSUSE (10.3)Modifica

Suse
  • Installazione openSUSE 10.3 non ha voluto installarsi assolutamente sul mio laptop. Il problema sembra verificarsi con i driver di rete e bypassandoli non è servito. Non sono riuscito ad avere aiuto riguardo a ciò andando nel sito, quindi ho deciso di saltare la valutazione con il mio laptop e mi sono dedicato al mio desktop dove si è installato senza nessun problema. Il tempo richiesto per questa installazione è stato significativo per via del contenuto del DVD. Si è resa necessaria una intera ora per completare il processo di installazione. Ci sono pacchetti proprietari e plug-ins che sono ora previsti in openSUSE, quindi questo determina un tempo più lungo per la installazione, dato che dovete leggere ed accettare gli accordi di uso per ognuno di essi. L'interfaccia di configurazione del disco è leggermente meno amichevole rispetto ad altri, ma durante tutta la installazione è presente un pannello contestuale di aiuto; qualcosa di molto apprezzato da chi non ha familiarità con il processo di installazione. openSUSE non verifica l'esistenza di precedenti accounts durante la installazione, quindi andranno aggiunti successivamente se desiderato. Non sono inclusi i driver video proprietari, ma possono essere ottenuti attraverso il gestore dei pacchetti.
  • Facilità d'uso openSUSE è carino nel suo insieme. Non ci sono desktop predefiniti, dovrete scegliere quale installare, se KDE o GNOME. Entrambi forniscono un sistema facile da esplorare e la configurazione del sistema è facile. Per la mia valutazione ho scelto la versione KDE. Il menu di sistema è simpaticamente mostrato con piacevoli icone accanto ad ogni opzione. Questo fa si che la navigazione nel menu sia leggermente più facile che in altre distribuzioni. C'è una icona 'My Computer' sul desktop,che rende il sistema un pochino troppo somigliante a Windows, ma quando aprite l'icona vi viene presentata una ricchissima fonte di informazioni utili e di links. Configurare il sistema usando YaST non è complicato. Quando una nuova stampante viene connessa l'interfaccia di configurazione compare automaticamente. Aggiungere un nuovo utente è leggermente più facile che con altri sistemi KDE. Una difficoltà è presente quando un dispositivo di stoccaggio, come una stick USB, viene inserito nel computer e non è presente nessuna icona sul desktop; invece dovete selezionarla dal menu del computer o dalla finestra di 'My Computer. openSUSE fornisce solamente due desktop virtuali di default, ma passare a 3 o più è molto semplice da fare.
  • Gestione dei pacchetti Aggiungere repositories extra al gestore di pacchetti YaST è ora simile all'aggiungerle a Synaptic in Ubuntu o altre distros. Tutto quello che dovete fare è osservare l'elenco delle repositories e selezionarne una che volete usare. Questo da accesso ad una ricchissima panoramica di software libero ed open source reso disponibile dalla comunità di Linux. E' necessario diverso tempo per far si che le repository vengano aggiunte una volta selezionate. L'elenco del software è leggermente differente da quello per Ubuntu o per le distro basate su Debian, dato che openSUSE è basato su RPM. Molti pacchetti della repository principale sono talvolta vecchi e sono aggiornati generalmente in altre repositories, ma questo crea dei problemi con le dipendenze. Durante la installazione dei pacchetti vedrete delle pop-up alternate al posto della normale barra di progressione e questo disturba un pochino e sembra anche un po' più lento. Di positivo c'è che la interfaccia del gestore dei pacchetti YaST ha un raggruppamento dei pacchetti molto ben organizzato ed è facile scorrerlo per trovare quello che vi serve senza usare la barra della ricerca.
  • Velocità C'erano evidenti problemi di velocità con openSUSE 10.2 nel mio sistema, ma questa versione (10.3) sembra essere molto migliorata. Dall'accensione al desktop stabile ci sono voluti 68 secondi dato che la login screen è omessa di default se c'è un solo utente. Dopo che ho aggiunto degli utenti, il boot up ha richiesto solo 35 second, quindi altri 13 secondi per giungere al desktop stabile. I miei 400 MB di dati sono stati trasferiti dalla stick USB in 42 secondi. Far partire la stampante per una immagine in OpenOffice.org Writer ha richiesto solo 5 secondi. La navigazione web sembra leggermente lenta, ma non è possibile misurare con certezza a causa della grande variazione nei tempi di accesso.
  • Sommario openSUSE sembra essere progettato per gli utenti Windows e sembra essere ben disegnato a questo scopo, una distribuzione molto professionale, ma i giocatori e gli sviluppatori potrebbero preferire una interfaccia più semplice.
Facilità di installazione = 7
Facilità d'uso generale = 9
Gestione dei pacchetti = 8
Velocità = 7
Risultato 7.75

Fedora (8)Modifica

Fedora
  • Installazione Fedora è semplice da installare e vi piaceranno i suggerimenti su come organizzare il vostro hard disk. Sembra che il team di Fedora abbia speso molto tempo nel pensare al partizionamento rispetto ad altre distribuzioni. Se questo determini una reale differenza nelle prestazioni è discutibile, il fatto che possiate semplicemente scegliere di sovrascrivere automaticamente una installazione Linux presente, rende ciò molto semplice. L'installazione è rapida se scegliete delle applicazioni generali per il desktop (attorno ai 45 minuti). Ci vorrà molto più tempo se decidete di includere tutti i pacchetti per lo sviluppo. Dato che Fedora aderisce religiosamente ai principi del Free Software, non ci sono drivers proprietari o codecs inclusi con la distribuzione, quindi dovranno essere aggiunti dopo la installazione. Questo può richiedere molto tempo prima che possiate essere in grado di essere produttivi con Fedora. Un beneficio è che potete scegliere di installare SE Linux che è raccomandato dalla US NSA per la sicurezza.
  • Facilità d'uso Fedora ha un grande seguito, ma principalmente con sviluppatori e gente che conosce Linux da alcuni anni. Non è così intuitivo come molte altre distribuzioni conosciute e dovrete spesso ricorrere all'uso del terminale. La configurazione del sistema può essere noiosa e la configurazione wireless della connessione internet spesso richiede delle conoscenze relative alla configurazione di NDISwrapper. Questo non verrà automaticamente configurato durante la installazione come invece avviene con altre distribuzioni. Il settaggio della stampante e di molte altre periferiche comuni, è facile. Aggiungere codecs e drivers proprietari può essere un tantino complicato, Generalmente parlando Fedora non è amichevole specialmente con coloro che non hanno dimestichezza con il terminale.
  • Gestione dei pacchetti Fedora usa Yum per la gestione dei pacchetti, che non è facile da usare come Synaptic o YaST. Aggiungere repositories è talvolta un compito ingrato dato che dovrete trovare la collocazione dei pacchetti desiderati e quindi leggere le istruzioni dal sito su come aggiungere la repository a Yum. Tuttavia ci sono molti e molti siti che offrono instruzioni per gli utenti di Yum. La maggior parte del sostware open source e free è disponibile attraverso Yum, ma la integrazione può essere un problema. Con utenti che aggiungono repositories da ogni parte del mondo, Yum è talvolta incapace di risolvere le dipendenze appropriatamente e molte installazioni tendono a fallire. Se avete familiarità con le vecchie versioni di Linux o siete degli sviluppatori, potreste essere in grado di risolvere questi problemi, ma per il tipico utente Windows è probabile che non voglia perdere tempo a capire cosa ci sia di sbagliato.
  • Velocità Fedora funziona in modo ragionevolmente rapido sul mio sistema. Dall'accensione alla schermata di login ci sono voluti 144 secondi sul mio laptop, ma sono compresi i 60 secondi di pausa mentre tenta di configurare la sconosciuta rete wireless ogni volta. I miei 400 MB di dati e immagini hanno richiesto 46 secondi per essere copiati dalla stick USB all'hard disk. La stampante ha preso vita dopo 23 secondi (stampando una immagine di 4 MB in OpenOffice.org Writer).
  • Sommario L'ultima riga per dire che dovete conoscere bene quello che andrete a fare se volete usare Fedora. Non è per novizi, sebbene che installando questa distribuzione andrete incontro a qualche crash in fase di configurazione del sistema, il che vi potrebbe trasformare in un guru, dopo alcune considerevoli frustrazioni. Non è raccomandata per coloro che vorrebbero trovare un ambiente simile a Windows, ma gli sviluppatori probabilmente ameranno l'ambiente.
Facilità di installazione = 7
Facilità d'uso generale = 6
Gestione dei pacchetti = 5
Velocità = 8
Risultato 6.5

Linux Mint (4.0)Modifica

Mint
  • Installazione Linux Mint, essendo basato su Ubuntu, è veloce e facile da installare ed ha il beneficio di includere la maggior parte dei codecs e driver proprietari che vorreste potere avere per il vostro sistema. l'unica vera differenza è che Mint vi offre la possibilità di stabilire la password di root durante la installazione, cosa che ho trovato molto utile. Non ho avuto problemi di fallimenti nella installazione sul mio laptop come invece avevo avuto con Ubuntu.
  • Facilità d'uso Una volta che siete entrati in Linux , vi accorgerete delle similitudini con Ubuntu. L'intero aspetto è leggermente più delicato rispetto ad Ubuntu, ma ritengo che lo sfondo sia un pochino poco attraente. Ci sono molti altri sfondi per Mint da scegliere, molti dei quali sono molto carini. Sono compresi alcuni piccoli strumenti pratici, tipo Tomboy notes che alcuni utenti amano, ma che altri non usano mai. Non c'è un selettore dei desktop virtuali presente nel pannello di default, quindi dovrete aggiungerlo se lo volete; io penso che la dotazione dei desktop virtuali debba essere uno dei benefici offerti nell'usare Linux. Parlando in generale, l'interfaccia di Mint è 'pulita' e facile per gli occhi. Con questa distribuzione nel mio laptop, Google Earth aveva molti sfarfallamenti usando il driver video più appropriato.
  • Gestione dei pacchetti Il gestore dei pacchetti Synaptic è veramente facile da usare, ed ` facile aggiungere repositories extra. Dato che questa distribuzione è primariamente basata su Ubuntu, avete accesso alla maggior parte delle migliaia di pacchetti Debian. Nella mia valutazione non ho avuto nessun problema con le installazioni ed i pacchetti sembrano essere generalmente recenti e rapidi da scaricare.
  • Velocità Mint ha fornito una velocità decente sul mio sistema. Dall'accensione alla schermata di login sono occorsi 49 secondi, quindi altri 31 secondi per entrare ed avere tutte le icone esposte. I 400 MB di immagini e dati hanno richiesto 42 secondi per essere copiati dalla stick USB. La stampante ha richiesto 19 secondi per funzionare. La navigazione web sembra veloce, ma non è stato possibile quantificare ciò data la variazione della velocità di download.
  • Sommario Mint fornisce un simpatico, amichevole ambiente adatto sia ai principianti Linux che ai guru. Gli utenti di Windows si troveranno ragionevolmente a proprio agio. Un commento generale - questo è in fondo un Ubuntu con alcune soluzioni che alcuni amano ed altri meno. La Inclusione di software proprietario rende Mint facile da installare e usare.
Facilità di installazione = 9
Facilità d'uso generale = 9
Gestione dei pacchetti = 10
Velocità = 8
Risultato 9

Sabayon Linux (3.4f)Modifica

Sabayon
  • Installazione Sabayon Linux ha richiesto molte ore per essere installato e configurato sul mio sistema. Questo perchè il DVD è pacchettizzato con quasi tutte le applicazioni di cui si possa avere bisogno ed anche con quelle di cui non si ha mai bisogno. Il fatto che l'ambiente del DVD funzioni durante la installazione, rende il tutto anche più lento. Durante la installazione Sabayon offre la scelta di avere gli effetti 3D del desktop. La configurazione dell'hard disk per la installazione è abbastanza semplice con Sabayon.
  • Facilità d'uso Il maggior beneficio di Sabayon è che il DVD è equipaggiato con la maggior parte dei pacchetti necessari ad un uso generico e sono pacchetti generalmente di recente versione. Tuttavia c'è il reale problema di inserire tutto nella distribuzione e di non riuscire a lasciare la fretta fuori dalla porta; la distribuzione non ha subito test tanto estensivi come avviene per altre distribuzioni e risulta essere quindi instabile. Con Sabayon è veramente necessario che sappiate cosa state facendo. Non solo nei termini di avere una sufficente esperienza nell'amministrare un sistema Linux, ma anche in quelli di essere in grado di correggere i problemi che avrete. Alcuni pacchetti sono collassati durante la installazione del mio Sabayon, generalmente a causa di conflitto di risorse. Inoltre i nuovi utenti che ho creato nel sistema, non hanno potuto avere la barra del titolo nelle finestre quando loggati. Questo ha reso impossibile muovere le finestre attraverso la barra del titolo. Nessuno di questi problemi è irrisolvibile, ma richiedono tutti un significativo dispendio di tempo nella correzione e aggiustamento. Di default, Sabayon installerà GNOME desktop, anche se KDE è selezionato come una scelta del desktop. Ciò può determinare altri conflitti, ma questo comporta che possiate installare praticamente tutti i pacchetti che esistono. Con così tante installazioni, il menu delle applicazioni è complicato e confuso. Ci sono molti doppioni nel menu, ma la icona del gestore dei pacchetti (Portato) è collocato in profondità nel menu e difficile da trovare. Sabayon non fornisce alcuna interfaccia grafica per la configurazione del sistema, avete solo le interfacce predefinite di KDE o GNOME. I giocatori probabilmente gradiranno l'aspetto di Sabayon.
  • Gestione dei pacchetti Sabayon usa Portage per la gestione dei pacchetti, accessibile attraverso l'interfaccia di Portato. La GUI ad una prima occhiata è amichevole, ma i raggruppamenti dei pacchetti sono abbreviati e non con una struttura logica come in altre distribuzioni. Non è affatto ovvio sapere dove guardare per ottenere quello di cui si ha bisogno. La funzione di ricerca sembra non essere efficiente come in Synaptic e non c'è una descrizione dei pacchetti nel risultato della ricerca fino a che non li selezionate singolarmente. Oltretutto la descrizione è breve e spesso vaga. Una volta selezionato il pacchetto per la installazione, non è intuibile quale bottone si debba cliccare per averlo installato. Durante il download non c'è una barra di progressione, quindi non è chiaro se il download stia funzionando o no. Tuttavia, dato che il DVD è ricolmo di così tanti pacchetti, non ho avuto bisogno di scaricare nessuno dei pacchetti standard che mi servono per la valutazione. Invece ho selezionato un pacchetto che cercavo di provare per la prima volta - QCad, ma la installazione è fallita!
  • Velocità Dall'accensione alla schermata di login sono trascorsi 58 secondi, quindi 24 secondi per giungere al desktop stabile. I 400 MB di immagini hanno richiesto 42 secondi per essere copiati dalla stick USB. La stampante si è avviata dopo 5 secondi. La navigazione web sembra essere scorrevole.
  • Sommario Sabayon sembra essere dedicata agli utenti con significativa esperienza di Linux, che probabilmente lo ameranno. Coloro che sono principalmente protesi alla produttività, rimarranno frustrati dato che dovranno rimediare ai molti bugs prima di essere finalmente produttivi. Gli utenti di Windows si sentiranno probabilmente perduti. In definitiva non è per principianti.

Facilità di installazione = 5 Niente di complicato, ma indimenticabile e l'installazione è fallita sul mio laptop
Facilità d'uso generale = 5 Generalmente non facile da usare
Gestione dei pacchetti = 6 Non così amichevole e facile al crash
Velocità = 8 Nessun problema con la velocità
Risultato 6


SimplyMEPIS (6.5)Modifica

Mepis
  • Installazione SimplyMEPIS è pressochà facile da installare come Ubuntu e PCLinuxOS. La principale differenza è che non è così 'carino' ed è facile cancellare l'intero hard disk accidentalmente durante la installazione di SimplyMEPIS. Ci sono molti avvertimenti riguardo a ciò, ma ugualmente la interfaccia di installazione sembra rendere facile la cancellazione del vostro hard disk rispetto ad altre popolari distribuzioni. Inoltre dovete andare a cercarvi i vostri driver proprietari se ne avete bisogno. L'installazione è sostanzialmente rapida, ma il tempo può variare in base alle riconfigurazioni necessarie del vostro hard disk. SimplyMEPIS fornisce solo due opzioni per la configurazione dell'hard disk: cancellare l'intero disco o configurare manualmente le partizioni. Se è presente un altro sistema operativo da preservare, alcune conoscenze sulle partizioni Linux standard sono necessarie.
  • Facilità d'uso Una volta installato, tutto sembra funzionare bene. La mappa animata del tempo ed i video di internet sembrano funzionare dato che sono installati i codecs video necessari. L'aspetto di KDE è bello e non appare essere troppo alienante per gli utenti Windows. La configurazione predefinita del desktop non comprende i selettori dei desktop virtuali, quindi sono da installare successivamente se desiderato; a mio giudizio sono necessari. Una cosa che ho trovato antipatica è stata che ogni volta che cancellavo i contenuti della mia scheda SD o della mia stick USB, la finestra di stato non mostrava alcuna progressione, rimaneva a 0% fino a che aveva finito, dando l'impressione che non stesse accadendo nulla. Ho riscontrato che i fonts di default erano difficili da leggere con alcune applicazioni. L'aspetto generale del desktop è piacevole, leggermente blando e non ho visto nessun reale vantaggio nel pannello ristretto di default. Un pannello esteso dona molto più spazio alle icone ed all'elenco delle finestre. L'hardware appare ben supportato, senza problemi durante la mia valutazione.
  • Gestione dei pacchetti SimplyMEPIS usa Synaptic come gestore dei pacchetti, come in Ubuntu e molte altre distribuzioni. Aggiungere repositories è facile, basta solo selezionare le boxes e l'installazione del software tende a funzionare ragionevolmente bene. Tuttavia, qui è probabilmente dove SimplyMEPIS crolla. Alcuni pacchetti che ho tentato di installare risultano non disponibili nella repository che ho trovato elencata. Sembra che ci sia bisogno di fare ordine e pulizia nelle repositories. In linea generale la gestione dei pacchetti di SimplyMEPIS fornisce la maggior parte del software open source e free di maggiore uso e la installazione è solitamente tranquilla.
  • Velocità Dall'accensione alla schermata di login ci sono voluti 68 secondi, quindi altri 22 per raggiungere il desktop stabile. I miei 400 MB di immagini e dati hanno richiesto 51 secondi per essere copiati dalla stick USB. La stampante ha funzionato in 6 secondi. La navigazione web è apparsa veloce.
  • Sommario SimplyMEPIS è un altra distro generalmente buona, indicata per utenti Windows e per guru di Linux. L'interfaccia di KDE è carina e la gestione dei pacchetti semplice, ma sembra ci siano dei problemi con la gestione dei pacchetti.
Facilità di installazione = 7 Quasi facile, ma il suo aspetto non è molto amichevole
Facilità d'uso generale = 7 Facile da usare, ma nessuna interfaccia per la configurazione del sistema
Gestione dei pacchetti = 7 Facile, ricca di pacchetti, ma non tutti i download funzionano
Velocità = 8 Buona, ma non la più veloce
Risultato 7.25

Freespire (2.0.6)Modifica

Freespire
  • Installazione L'installazione di Freespire è rapida, intorno ai 20 minuti dall'inizio alla fine. La schermata della installazione indica che ci vogliono 10 minuti, che sembra essere vero, ma dopo ci vogliono altri 10 minuti per la configurazione del sistema, necessari prima che possiate accedere al desktop ed essere in grado di fare qualcosa. Il procedimento è quasi indolore e l'interfaccia è amichevole. I drivers proprietari sono inclusi, eliminando la necessità di andarli a cercare.
  • Facilità d'uso Freespire è una delle distribuzioni più belle che abbia provato. Ha un aspetto veramente professionale. E' un altra distribuzione basata su KDE e questa implementazione di KDE è molto bella. In teoria la connessione wireless dovrebbe funzionare automaticamente, ma quando ho installato Freespire, ho dovuto spendere molto tempo sul mio laptop. Freespire non fornisce una interfaccia di configurazione adattata, quindi dovrete usare il centro di controllo standard di KDE che è okay, ma non così tanto come invece offerto da altre distribuzioni.
  • Gestione dei pacchetti Cosa rende diverso Freespire dalle altre distribuzioni è il sistema di gestione dei pacchetti. Mentre la maggior parte delle distribuzioni vi lascia scegliere di installare da un elenco dei pacchetti open source e free disponibili, Freespire vi consente di installare anche pacchetti commerciali. Questo significa che avete accesso a pacchetti di cui non esiste una versione libera, ma naturalmente dovrete pagare per essi ed essere in grado poi di usare l'intera dotazione. Questo significa che avrete troppi risultati dalla ricerca del sosftware di cui avete bisogno. La gestione dei pacchetti avviene attraverso Firefox sul web, il che rende all'utente una interfaccia molto carina, ma è molto più lenta rispetto ad altre distribuzioni.
  • Velocità Dall'accensione alla schermata di login ci sono voluti 61 secondi, quindi altri 14 secondi per giungere al desktop stabile. Il set di 400 MB di immagini e dati ha richiesto 48 secondi per essere copiato dalla stick USB. La stampante ha preso vita dopo soli 7 secondi.
  • Sommario Freespireè molto ben presentato e gli utenti di Windows apprezzeranno probabilmente la sua interfaccia. Questa non è la distribuzione ideale per sviluppatori o per fanatici dell'open source puro dato che troverebbero la gestione dei pacchetti disperatamente lenta e non sarebbero interessati ai pacchetti commerciali.
Facilità di installazione = 9 Molto veloce e facile, ma non vengono offerte molte scelte
Facilità d'uso generale = 7 Facile da usare, ma nessuna interfaccia grafica per la configurazione
Gestione dei pacchetti = 7 Grande interfaccia e ricchezza di pacchetti, ma lenta
Velocità = 7 Nessun problema tranne la lentezza dei download dei pacchetti
Risultato 8

Conclusione e RaccomandazioniModifica

Per quegli utenti che vogliono qualcosa di veloce e facile da installare e usare, Ubuntu è una buona scelta, ma Linux Mint e PCLinuxOS possono far risparmiare tempo dato che includono i drivers proprietari. openSUSE è un'altra buona soluzione, ma la installazione appare un pochino lunga. Tutte questa distro hanno anche un ottimo supporto dalla comunità. Freespire è un altra alternativa, ben dedicata ai principianti.
Coloro che hanno una esperienza significativa con Linux tendono a rimanere con la distribuzione che hanno usato per anni, non volendo rendersi conto che ci sono delle altre soluzioni che possono far risparmiare molto tempo nella configurazione. Fedora è ottima per coloro che hanno fatto del serio lavoro di sviluppo, ma i principianti potrebbero percepire frustrazione.
Dopo avere completato le mie valutazioni, ho deciso di tenere Mint sul mio laptop, generalmente per la pura semplicità d'uso, che ritengo valida per un laptop. Sul mio desktop ho scelto openSUSE, principalmente per l'ottimo supporto hardware; io uso frequentemente molte differenti periferiche che applico e rimuovo. La disponibilità del software è un altro bonus.

Ubuntu PCLinuxOS openSUSE Fedora Mint Sabayon MEPIS Freespire
Facilità di installazione 8 10 7 7 9 5 7 9
Facilità d'uso 9 9 9 6 9 5 7 7
Gestione dei pacchetti 10 7 8 5 10 6 7 9
Velocità 8 8 7 8 8 8 8 7
Risultato 8.75 8.5 7.75 6.5 9 6 7.25 8

News varieModifica

UbuntuModifica

Miniubuntu
Gli sviluppatori della distribuzione Linux sembrano non abbiano fatto un break. Sono trascorse solo poche settimane da quando abbiamo assalito i mirrors di Ubuntu per avere una copia di "Gutsy Gibbon", ma già la prima alpha della prossima release di Ubuntu, versione 8.04 con nome in codice "Hardy Heron" è fuori per il testing. Questa sarà la cosiddetta release LTS che significa che sar&sagrave; supprtata per 5 anni in versione server e per 3 anni in versione desktop. Significherà anche che sarà molto più conservativa delle altre recenti versioni di Ubuntu e si concentrerà probabilmente sugli attuali problemi e sui miglioramenti cosmetici, piuttosto che su nuove dotazioni. Aspettate, vale la pena di seguire lo sviluppo, specialmente se vi occorre un sistema operativo ben valutato per il vostro desktop o server. Buon testing!

openSUSEModifica

Minisuse
Le newsletters settimanali sono una parte essenziale di molti progetti di distribuzione, Quindi era sorprendente che openSUSE non ne avesse mai pubblicata una. Ciò è finalmente cambiato la settimana scorsa quando il progetto ha annunciato la inaugurazione delle openSUSE Weekly News: "Siamo molto lieti di annunciare la prima volta della newsletter openSUSE Weekly News. L'obiettivo della newsletter è di sintetizzare tutti i dettagli più fini all'interno ed attorno alla comunità di openSUSE. In questo numero: la documentazione YaST ora in SVN pubblico; prossimo joint GNOME/KDE public packaging day; PulseAudio al lavoro per openSUSE; aggiornamenti KWIN Composite; distribuzione, aggiornamenti sullo stato del servizio e delle comunicazioni; tips and tricks: come installare openSUSE su un Mac Mini e come avere le Screenlets su openSUSE." Il primo numero è disponibile per il piacere della lettura qui.

Mandriva LinuxModifica

Minimandriva
E' stata una settimana piena per Mandriva, sia in termini di annunci che di lancio di prodotti. Tra gli annunci suddetti, quello che apre il nostro capitolo, è il nuovo Mandriva Flash, un dispositivo USB avviabile che contiene l'ultimo Mandriva Linux 2008: "Mandriva oggi introduce 2008 Mandriva Flash 4 GB, il nuovissimo membro della famiglia Mandriva Flash che vi permette di avere il vostro desktop completo dovunque andiate. 2008 Mandriva Flash include una nuova funzionalità : ezBoot che riavvia sotto Linux senza passare attraverso il settaggio del BIOS e la doppia utilizzazione di Windows e Linux. Mandriva Flash 4GB fornisce un sistema completo - Mandriva Linux 2008 KDE - che non richiede la installazione, su una chiave USB avviabile. Tutto quello che dovete fare è inserire la chiave USB, riavviare il PC ed il sistema operativo Mandriva Linux è pronto all'uso." Disponibile presso Mandriva Store (€89.00, free shipping) o Amazon.com (US$93.99).

Un altro interessante gadget che arriva da Mandriva stable è Linutop, apparentemente il più piccolo personal computer del mondo: "Linutop è un piccolo computer che si avvia da una chiavetta USB. Senza hard disk interno, Linutop è estremamente robusto. Offre operazioni silenziose ed efficienti in un pacchetto molto piccolo. Inserite la chiave, avviate il vostro sistema Linutop ovunque, salvate e conservate i vostri dati su spazio libero, oltre 3GB!" Quali sono le specirfiche del prodotto? "Processore: AMD Geode LX700 (x86), RAM: 256 MB, 4 porte USB 2.0; audio in & out, rete : 10/100baseT Ethernet (RJ-45), video: VGA output (SUB-D15), size: 9.3 x 2.7 x 15 cm; case in alluminio, alimentazione: DC in 9V - 1,5A (5W), peso: 280 grammi; AC adapter 220V." Disponibile presso Mandriva Store (€349.00).
Infine, Adam Williamson ha scritto a DistroWatch con informazioni riguardo alla edizione international di Mandriva One 2008 live CD: "In seguito alla domanda della gente, Mandriva ha creato due alternative della edizione One di Mandriva Linux 2008 contenente traduzioni alternative. La realizzazione 'extra-i18n' contiene indonesiano, giapponese, coreano, malese, cinese semplificato e tradizionale. Se una lingua non fosse compresa in nessuna di queste edizioni o nella realizzaione One originale, può ugualmente essere inclusa nelle edizioni Free e Powerpac. Queste nuove realizzazioni sono disponibili da tutti i mirrors ufficiali di Mandriva nella directory /official/iso/2008.0 e dal server torrent ufficiale di Mandriva."

FedoraModifica

Minifedora
Fin dalla sua introduzione nel tardo 2003, il progetto Fedora ha prodotto un totale di otto distribuzioni stabili. Cominciò come un rimpiazzo di Red Hat Linux, una distribuzione spesso vista come niente altro che un terreno basale per il testing dei prodotti commerciali della compagnia. Ma non c'è voluto molto tempo prima che riguadagnasse molta della fiducia tra il popolo di utilizzatori di Linux e le sue recenti release sono state ben accolte da molti recensori. In The unabated development of Fedora Linux, Niall Brady ha guardato indietro agli ultimi quattro anni di sviluppo di Fedora: "Nel settembre 2003 Red Hat annunciò la costituzione del Progetto Fedora. Alcuni mesi dopo Fedora Core prese vita come un sistema operativo, quando Test 1 (originariamente chiamato Beta 1) fu rilasciato. Altre due release di test furono prodotte prima che la prima release 'final' di Fedora fosse resa disponibile al pubblico il 5 novembre 2003. Questa release fu nominata Yarrow ed aveva il nome di 'Fedora Core release 1'."

Source Mage GNU/LinuxModifica

Gentoo Linux non è la sola distribuzione basata su sorgenti. Infatti Sorcerer e ROCK Linux esistono da prima che Gentoo fosse concepito, mentre sono stati prodotti numerosi fork di Sorcerer, chiamati Lunar Linux e Source Mage GNU/Linux, anch'essi sviluppati come soluzioni personalizzabili, ma ragionevolmente intuitive per utenti esperti. Mentre nessuno di questi ha raggiunto la popolarità e la fama di Gentoo, queste hanno prodotto vaste comunità di sviluppatori. Eric Sandall, uno dei più importanti sviluppatori di Source Mage è stato [http://www.magepower.org/2007/11/eric-sandall-interview.html intervistato da Mage Power</a>,offrendo una eccellente panoramica del progetto e del suo gestore di pacchetti chiamato "grimoire" (un equivalente di Portage di Gentoo): "Un grimoire è un contenitore completo di formule, delle loro sezioni e scripts di supporto (come una gestione degli account) necessari alle formule per funzionare. Abbiamo molti grimoires ufficiali: z-rejected per binari solamente e licenze non-OSI, games per la maggioranza dei giochi, test è il grimoire up-to-date dove i pacchetti sono dapprima rilasciati per il testing estensivo, stable-rc è dove abbiamo una istantanea di test per la preparazione di una nuova release stabile ed il grimoire stable ha alcuni testing fatti per verificare il funzionamento dei pacchetti ed è la release maggiormente libera da bugs."

Foresight LinuxModifica

Miniforesight
Non possono esserci molti fans di GNOME che non abbiano sentito parlare di Foresight Linux, una distribuzione basata su rPath orgogliosa di essere la prima a divulgare le ultimissime migliorie e dotazioni di GNOME in un unico pacchetto. Ma il progetto non conterrà più solo l'integrazione dei componenti di GNOME nella distribuzione; con la serie Foresight Linux 2.0 attualmente in sviluppo, promette di aggiungere KDE ed Xfce alla miscela dei desktop, sviluppo di supporto per processori x86_64 e più efficienza alla gestione dei pacchetti: "E' un momento eccitante per Foresight, visto che stiamo facendo il passo successivo nello sviluppo del core di Foresight, aggiungendo KDE e Xfce alla nostra edizione GNOME attirando più utenti e sviluppatori." Per altre notizie sul futuro di Foresight, leggete Foresight Linux 2.0 Development Overview di Antonio Mereiles, Ken VanDine e Paul Cutler.

Release di sviluppo, inattese e di correzione bug=Modifica

Prossime Releases ed AnnunciModifica

Nuove distribuzioni aggiunte al databaseModifica

  • Vixta.org. Vixta.org è una distribuzione basata su Fedora, facile da usare con una interfaccia somigliante a quella di Windows Vista.

Nuove distribuzioni aggiunte alla lista d'attesaModifica

  • Jazz Linux. Jazz Linux è una distribuzione polacca basata su CentOS. Il progetto viene inteso come logica continuazione di Aurox Linux, un'altra distribuzione polacca estintasi agli inizi di quest'anno.
  • Pendrive Linux. Pendrive Linux è un progetto che fornisce istruzioni per la creazione di una stick USB avviabile e che contenga l'ultima versione di Ubuntu. Il dispositivo pronto può essere acquistato dallo store online del progetto
  • ZXMameCD. ZXMameCD è un liveCD basato su Slackware disegnato per avviare giochi Arcade

DistroWatch databaseModifica

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