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Dreamlinux
Nelle intenzioni degli autori di questa distribuzione Linux c'era la voglia di produrre un sistema operativo di grande caratura e di notevoli caratteristiche ed occorre ammettere che ci siano riusciti in buona parte avendo completato un software di notevole levatura anche in considerazione delle basi dalle quali sono partiti, Debian.

DreamLinux, questo il nome di questa ottima distribuzione, è uno dei tanti sistemi Linux sviluppati in una nazione dove il sistema del Pinguino va per la maggiore, il Brasile.
Confezionata per essere una distribuzione live ed installlabile, DreamLinux si basa su un Desktop Environment di grande caratura come XFCE che unisce la bellezza grafica a soluzioni utilitaristiche molto efficaci. Vediamo, nei prossimi paragrafi, di illustrare le caratteristiche di questo bellissimo e potentissimo sistema operativo che ci ha affascinato subito.

Dream1

La distro si può scaricare in formato ISO da questi mirror e l'ingombro complessivo ammonta a meno di 500 MB. Occorre ricordare di scaricare la versione inglese per riuscire ad usare la distro che, altrimenti, sarebbe in portoghese brasiliano, non comprensibile in ogni passaggio.
Una volta scaricata la immagine ISO, occorre masterizzarla come immagine ISO.
A questo punto si inserisce il CD nel lettore del pc e lo si riavvia essendo ben sicuri che il BIOS sia configurato in modo che il lettore CD sia il primo dispositivo ad avviarsi.
Se il computer ha una dotazione minima di 128 MB ed un processore di almeno 500 MHz, la distro giunge a caricamento completo nell'arco dei 3 minuti (meno se il computer ha dotazioni superiori di memoria RAM).
Occorre notare che poco dopo l'avvio compare una schermata semigrafica che ci offre delle scelte che andranno opportunamente valutate.
E' molto interessante notare la seconda voce disponibile nel menu "Dream ACPI on" che permette al sistema di avviarsi impiegando un avanzato sistema di riconoscimento hardware particolarmente utile per quei computer di ultima generazione in cui alcune componenti hardware potrebbero non essere riconosciute. Per selezionare questa modalità di avvio basta scorrere il menu con le freccette.
Se si avesse necessità di aiuto basta premere i tasti F1, F2, F3 od F4; quest'ultimo utile per la scelta della risoluzione dello schermo.
Fatte le opportune scelte si preme il tasto "Invio" e il caricamento del sistema si avvia portandosi a termine in pochissimo tempo.

Alla fine del caricamento del server X, DreamLinux mostra il colore dominante di tutta la distribuione, il blu in una tinta molto rilassante e fresca. A differenza di altri sistemi, la boot splash ha caratteristiche grafiche molto diverse. Anzichè il lampeggiamento di piccole icone incluse in un piccolo riquadro, in questo caso delle scritte susseguenti indicano lo stato di avviamento dei vari servizi del sistema.
A questo punto DreamLinux si offre all'utente con un breve filmato in Flash mostrando quindi la presenza del player di Macromedia già implementato nel sistema.
La scrivania si mostra in tutta la sua sobrietà essendo caratterizzata solamente dalla barra delle applicazioni in basso e dalla pop-up al bordo superiore della schermata. Non ci sono icone sulla scrivania, in classico stile Xfce, il Desktop Environment di questa distro.
La barra delle applicazioni mostra icone intuitive e molto curate dal punto di vista grafico e cliccate (una volta sola e partendo da sinistra) determinano l'avvio dei seguenti programmi e utilità :

  • Xfce Menu : il menu principale di DreamLinux
  • LinNeighborhood : il gestore del network
  • MKDISTRO : lo strumento per la creazione di una distro "su misura"
  • User file-manager : il gestore di files per utenti generici senza accesso ai files di sistema
  • Root file-manager : il gestore di files per utente amministratore con accesso ai files di sistema
  • Firefox : il browser di ogni distro Linux
  • Evince : il gestore di files PDF
  • Inkscape : il programma per la produzione di files grafici vettoriali
  • Aumix : per la gestione del suono in DreamLinux
  • GnomeBaker : il potente programma per la masterizzazione CD/DVD
  • XMMS : il player musicale multimediale per svariati protocolli
  • Mplayer : il player video completo
  • GTKPOD : per gestire il proprio iPod
  • Synaptic : il potentissimo gestore di pacchetti che ha reso famoso Debian e tutte le distibuzioni basate su essa
  • Xfce Setting : per la configurazione del Desktop Environment

Si intuisce subito che questa distro è particolarmente orientata al web, alla grafica ed al multimedia. Senza accedere al menu pricipale - raggiungibile comunque con un semplice click del tasto destro del mouse su un area libera del desktop - l'utente può subito usare il computer per il proprio diletto e per la navigazione. In ogni caso la barra può essere configurata con aggiunta o sottrazione di icone e con il settaggio di precisi comportamenti.
Anche l'aspetto delle finestre dei singoli programmi attivi appare molto curato con ottimi effetti ombreggiati che, data la leggerezza di Xfce, hanno un impatto minimo sulle prestazioni del computer.
La pop-up presente a ridosso del bordo superiore dello schermo, richiama alla mente il tipico aspetto di GNOME e di MacOS, ma in questo sistema la pop-up accoglie le icone delle finestre attive con un utile accorpamento delle finestre appartenenti ad un medesimo programma, facilmente navigabili con un semplice click sull'icona medesima. Il sistema è largamente configurabile
Per configurare il sistema basta cliccare sull'icona "Xfce Settings" posta nella barra delle applicazioni. La finestra che ne deriva permette di configurare diversi aspetti del sistema. Basta procedere per tentativi per rendersi conto di come il sistema possa adeguarsi alle esigenze dell'utente.
Relativamente al software disponibile è possibile usare il sistema senza aggiunte di altri pacchetti, sebbene sia possibile dilatare a dismisura il parco software una volta che il sistema sia installato ed è possibile farlo attraverso uno strumento magnifico come Synaptic che rende l'installazione di nuovo software totalmente automatica.
Con DreamLinux, e senza ulteriori installazioni, l'utente può soddisfare le esigenze di ufficio (con Abiword e Gnumeric), le esigenze di grafica (con GIMP e Inkscape), le esigenze multimediali (con XMMS, con MPlayer, con Aumix, con GTKPod), le esigenze di networking (con LinNeighborhood), le esigenze di navigazione in rete (con Firefox, con Gaim, con Thunderbird, con GNOME BitTorrent).
Il software offerto da DreamLinux è di assoluta prima scelta e di efficacia indiscussa grazie alle basi Debian su cui poggia tutto il sistema.

Usare DreamLinux in versione live è sostanzialmente facile, ma occorre tenere presente che le uniche lingue disponibili sono l'inglese, lo spagnolo e il portoghese e che la tastiera non può essere configurata come tastiera italiana. Questo comporta che l'uso di alcuni tasti deve essere appreso ex-novo con riferimento ai tasti della punteggiatura e dei caratteri speciali. Escludendo ciò l'uso del sistema è a portata di ogni utente.
All'avvio del sistema in versione live è bene scegliere la risoluzione video adeguata premendo il tasto F4 poi sul tasto "Invio" per avviare il sistema. Quindi una volta giunti ad avere il sistema completamente disponibile, si può innanzitutto provare ad esplorarlo portando il puntatore sulla barra delle applicazioni e cominciando a cliccare su una qualsiasi delle applicazioni disponibili per osservare la velocità di avviamento e l'interfaccia grafica.
L'avvio di una applicazione come The GIMP lascia stupefatti per la rapidità con la quale lo strumento giunge ad essere disponibile per qualsiasi tipo di lavoro grafico. Mentre lo strumento è in attività e lo si sta usando, si nota come raramente il CD venga riavviato e questo testimonia la leggerezza di questo sistema e la sua ottimizzazione.
Se si ha intenzione di effettuare qualche lavoro di produzione con questo sistema e lo si voglia salvare, è consigliabile l'uso di una memoria USB da collegare ad una porta del pc. Una volta collegata la memoria la si può montare semplicemente cliccando una volta sull'icona "Root file system" presente nella barra delle applicazioni, quindi due volte sulla cartella "mnt" e poi due volte sulla cartella "sda" per rendere la stick memory operativa. A questo punto, una volta che si voglia salvare un file, basta salvarlo nella directory "/sda" del filesystem.
Se al termine delle varie prove effettate in seduta live, decidiamo di installare questa distro potremo farlo semplicemente aprendo il menu principale, cliccare sulla voce "System" e poi sulla voce "DREAMLINUX install" seguendo quindi con attenzione le istruzioni impartite dal programma di installazione. Sarebbe bene, a questo proposito, avere un altra partizione già definita nell'hard disk ed usare quella per installare DreamLinux. Tuttavia il programma di partizionamento presente nell'installer, consente una modifica della tabella delle partizioni. L'installazione è totalmente grafica.

ConclusioniModifica

DreamLinux è un sistema operativo molto interessante e promettente, adatto ad ogni utente, anche quello meno esperto di Linux.
Elenchiamo ora i pregi e i difetti di questo ottimo sistema : Pregi

  • Distro poco ingombrante e adatta anche al recupero di computer datati
  • Ottimo Desktop Environment, leggero, bello, efficiente
  • Ottima intuitività e facilità d'uso
  • Ottima dotazione di software
  • Ottimo strumento di gestione dei pacchetti
  • Solide basi in Debian

Difetti

  • Scarso supporto alle lingue
  • Impossibilità nella configurazione della tastiera in seduta live
  • Impossibilità nella configurazione dell'orologio in seduta live
  • Impossibilità nell'uso del lettore CD/DVD in seduta live

Collegamenti utiliModifica

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