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UNIX è un sistema operativo portabile per computer inizialmente sviluppato da un gruppo di ricerca dei laboratori AT&T e Bell Labs, fra i quali c'erano inizialmente anche Ken Thompson e Dennis Ritchie.

Storia di UnixModifica

Unix è nato dall'intelligenza e la passione di alcune menti libere nei Bell Laboratories: dove molti vollero porre fine al progetto, altri lo portarono avanti, senza altro incentivo che quello della ricerca e della curiosità. Dobbiamo a Unix il concetto di Informatica come scienza autonoma; prima di allora essa era considerata un aspetto pratico delle scienze matematiche, semplice applicazione di postulati teorici.

Caratteristiche di UnixModifica

Il sistema operativo Unix può essere riassunto in base alle seguenti caratteristiche:

  • Multiutente: più utenti possono interagire contemporaneamente (da terminali diversi) con il sistema, che evita interferenze tra le attività dei vari utenti. All'interno del sistema ogni utente è individuato univocamente da un nome logico (lo username). Inoltre, gli utenti sono suddivisi in gruppi, ciascuno individuabile univocamente mediante il suo nome (il groupname). In ogni sistema è definito l'utente root, che rappresenta l'amministratore di sistema, e che, in generale, non ha alcuna limitazione nell'accesso alle risorse del sistema.
  • Multiprogrammato: il suo nucleo può supportare la contemporanea esecuzione di più processi gestiti a divisione di tempo.
  • Gestione della memoria virtuale: il sistema di gestione della memoria in Unix si basa su paginazione e segmentazione. Queste caratteristiche consentono ad ogni processo di indirizzare un'area di memoria di dimensioni eventualmente superiori a quelle della memoria centrale effettivamente disponibile.
  • Portabile: grazie all'impiego del linguaggio C nella realizzazione del sistema, il sistema gode di un'elevata portabilità, ed è oggi disponibile su una vastissima gamma di architetture diverse.
  • Aperto: soprattutto nelle versioni più recenti le caratteristiche di Unix si sono via via uniformate allo standard POSIX. Inoltre, Unix realizza alcuni dei più diffusi servizi e protocolli di comunicazione della rete Internet, rendendo possibile una facile integrazione di sistemi Unix all'interno di una rete.
  • Ambiente di sviluppo per programmi C: Unix mantiene tuttora uno stretto legame con il linguaggio C. Questa relazione si manifesta anche nella disponibilità all'interno delle utilità di sistema di un insieme piuttosto ricco di strumenti per lo sviluppo di applicazioni C (tra i quali il compilatore cc).

I Bell Laboratories (anni '60)Modifica

Molti credono che Unix sia stato sviluppato grazie a un'intuizione fortunata; l'affermazione non è esatta: il suo sviluppo si deve in parte a un progetto precedente, Multics, abbandonato ben presto dalla direzione dei Bell Labs perché ritenuto troppo complesso. Multics nacque con presupposti molto avanzati per l'epoca: un sistema operativo in grado di supportare l'esecuzione di applicazioni in timesharing. Si scelse di svilupparlo internamente, dato lo scarso supporto che l'allora produttore di computer dava a questo aspetto. Si chiamava BESYS il sistema operativo che veniva montato di default sulle macchine, e si trattava più che altro di una semplice estensione dell'hardware. BESYS richiedeva un massiccio intervento manuale da parte degli operatori: ogni sequenza di operazioni doveva essere caricata dall'uomo, con grande spreco di tempo. Fu con l'intento di automatizzare queste operazioni (timesharing), che nacque Multics (Multiplexed Information and Computing Service). Purtroppo il progetto si rivelò troppo complesso, specie per i ricercatori abituati ai sistemi operativi classici e perfettamente lineari. Fu ben presto abbandonato a favore di un altro sistema nettamente più semplice, ma anche molto più modesto: GECOS. Alcuni ricercatori non ritennero corretta la decisione presa e decisero nonostante tutto di continuare lo sviluppo del progetto. Furono in particolare Ken Thompson e Dennis Ritchie a non arrendersi: fu grazie ai loro sforzi che, su una vecchissima macchina PDP-7, nacque la versione finale di Unics (in seguito Unix). Nome che stava a sottolineare la semplicità del progetto rispetto alla mal gestita complessità di Multics. In seguito al completamento del primo kernel, Thompson e altri ricercatori elaborarono una serie di principi di programmazione, tuttora ritenuti universalmente validi:

  1. fare in modo che ogni programma faccia una sola cosa e bene
  2. ci si aspetti che l'output di un programma diventi l'input di un altro
  3. si sviluppi software con l'idea che esso verrà provato subito: non si esiti a condividere il programma
  4. si usino degli strumenti appositi nella programmazione e non si cerchi di reinventare la ruota.

L'invenzione del linguaggio CModifica

L'invenzione del linguaggio C costituisce una fase importantissima nella storia di Unix. Il C, sviluppato da Thompson e Ritchie nell'arco 1969-1973, ha permesso di portare il kernel su piattaforme diverse dall'originario PDP-7, costituendo di fatto il primo software della storia ad essere in grado di funzionare in ambienti totalmente diversi. Assieme al kernel , che ricordiamo rappresenta il core (nucleo) del sistema operativo, il sistema Unix è stato corredato da una serie di comandi standard per la gestione dei file e degli utenti, comandi che ancora oggi vengono usati nei sistemi operativi moderni.

Le prime applicazioni in azienda (anni '70)Modifica

I Bell Laboratories erano di proprietà dell' AT&T (società che gestiva le comunicazioni telefoniche negli Stati Uniti), la quale di fatto quindi deteneva i diritti di Unix. Proprio in quel periodo, all'inizio degli anni settanta, il sistema telefonico statunitense stava subendo una piccola rivoluzione interna: l'utilizzo di mini-computer per la gestione del traffico voce e dati. Questi erano dotati di software di tipo minimale, che permetteva operazioni di manutenzione piuttosto limitate. Ben presto si scoprì come Unix, grazie alla sua concezione moderna e alla sua versatilità, permettesse ai mini-computer di fare operazioni molto più complesse. Per la prima volta, le operazioni di manutenzione potevano essere gestite a livello centrale, senza spedire i tecnici a investigare sul posto ad ogni singolo guasto.

Lo sviluppo di Unix ad opera del mondo universitario (anni '80 e '90)Modifica

AT&T non volle avere alcuna royalty sull'utilizzo e la modifica di Unix. Ciò non a fini di beneficenza, come si potrebbe erroneamente pensare, ma per un fatto "politico". In quanto monopolista, AT&T aveva un range di servizi da offrire al mercato limitato per legge e Unix non costituiva un business direttamente collegato alle telecomunicazioni, anche se sotto certi aspetti lo era. Al centro di forti critiche per via della sua posizione dominante, AT&T permise che il codice sorgente di Unix venisse distribuito gratuitamente per fini di studio presso le Università di tutto il mondo. Ottenere una copia del sistema operativo era piuttosto semplice e davvero poco costoso: bastava pagare le spese di spedizione del supporto. In breve si formò una comunità mondiale a livello universitario incentrata sullo sviluppo di nuove componenti e applicazioni di Unix. Tutto ciò ricorda in qualche modo l' Open Source moderno: tutto il materiale veniva condiviso ed era rigorosamente a codice aperto. Grazie a questo processo, nel corso degli anni settanta videro la luce le prime 7 versioni del sistema operativo. Unix costituì un forte aggregatore per la nascente scienza dell'informazione. Di fatto, si può addirittura affermare che fu il suo sviluppo congiunto a definire per la prima volta l'idea di informatica come scienza. Unix ha prodotto inoltre una serie di conseguenze altamente desiderabili in ambito scientifico: la creazione di un ambiente comune all'interno del quale i ricercatori potevano verificare e controllare gli esperimenti; i lavori prodotti si potevano riutilizzare e migliorare; avvenne il passaggio definitivo dal laboratorio isolato a un ambiente di lavoro comunitario, dove tutti potevano contribuire. Per risolvere i problemi di condivisione del codice, si introdusse per la prima volta la copia di file tra sistemi dislocati in parti diverse del mondo attraverso la linea telefonica. Il sistema venne chiamato UUCP (Unix to Unix Copy) e nonostante venne ben presto surclassato dalla nascente Arpanet (in seguito Internet), costituì un esempio dell'ambiente vivace e produttivo che si era costruito attorno a Unix.

La commercializzazione di UnixModifica

Con lo smembramento di AT&T nel 1984 nelle famose 7 baby-bells, società più piccole che operavano a livello locale, la condivisione gratuita di Unix ebbe fine. Solamente alcune Università, come Berkeley in California , continuarono a sviluppare la loro versione derivata di Unix. AT&T aveva dimesso la propria posizione di operatore dominante ed era diventato un carrier per le chiamate tra i vari stati. La commercializzazione di Unix non conosceva più ostacoli e pertanto Unix System III (basato sulla settima versione) fu la prima release ad essere rilasciata dietro corrispettivo di un prezzo e senza codice sorgente. Seguì pochi anni dopo la versione Unix System V , che includeva il supporto ad altre architetture e l'inserimento dell'editor vi originariamente sviluppato dalla derivazione californiana di Unix, BSD. Altre società cominciarono a offrire versioni commerciali di Unix. Alcune ottennero un'apposita licenza di utilizzo del codice da parte di AT&T, altre si affidarono al ramo di sviluppo creato dall'Università di Berkeley. Fu appunto da questa derivazione che SunOS (ora Solaris e OpenSolaris) e fondò Sun Microsystems nel 1982 . Incredibile a dirsi, anche Microsoft modificò la propria versione di Unix, che chiamò Xenix . Questa venne in seguito venduta a SCO (Santa Cruz Operation), la quale si adoperò per renderla compatibile con i sistemi Intel 386. Nel 1984 nacque il primo vero standard di Unix, il SVR4 o System V Release 4, che racchiudeva tutte le innovazioni promosse dalle varie società che avevano commercializzato Unix finora come Sun, BSD, e SCO. Nel 1993 AT&T decise di vendere tutti i diritti di Unix a Novell , con i quali creò UnixWare , un sistema che integrava la tecnologia alla base di NetWare Il neonato UnixWare si trovò a dover competere con Microsoft Windows NT , ma essendo mancante di un supporto commerciale valido alla lunga perse la battaglia. Nel 1995 alcuni diritti sullo sviluppo vennero distribuiti a SCO. Non si conosce di preciso quali diritti siano stati ceduti, e la questione è attualmente alla base dell'odierna causa che contrappone le due società.

Unix: la causa di SCO a tutto campo contro Linux (anni 2000)Modifica

Inizialmente la SCO supportò Linux con una propria distribuzione, nell'intento di rendere più appetibile il suo Unix schiacciato dalla concorrenza Microsoft; accadde, però, che mentre la SCO perdeva le vendite a causa di un inadeguato supporto commerciale, le piccole ditte di Linux crescevano incredibilmente. La crescita di Linux causò non pochi problemi a SCO, che venne schiacciata dalla forte crescita di Linux da un lato e dalla forza commerciale di Microsoft dall'altro. Decise allora di ricorrere per vie legali contro IBM e altre società che utilizzavano fortemente Linux al centro del proprio business. Le accuse riguardano presunte violazioni di copyright nel kernel di Linux; ciò significa che alcune parti di Linux sarebbero state copiate dal kernel di Unix, di cui SCO afferma di detenere i diritti. Non è tuttora chiaro né se SCO detenga effettivamente diritti su Unix, né se le accuse sul kernel di Linux siano effettivamente fondate. Tuttora SCO non è stata in grado di dimostrare che una sola linea di codice sia stata copiata da Unix; inoltre, alcuni studi interni alla stessa SCO, trapelati recentemente sotto forma di un'email spedita da un responsabile della società, forniscono l'evidenza che non esistono copiature di codice da un sistema all'altro.

Unix e Free SoftwareModifica

Una delle rivoluzioni più imponenti nel mondo Unix è avvenuta nel 1991 ad opera di Linus Torvalds, che fece conoscere al mondo Unix una seconda giovinezza. Torvalds, che non era a conoscenza dei progetti di Unix libero sviluppati presso gli ambienti accademici e noti come BSD, voleva realizzare un sistema operativo simile a Unix che funzionasse su computer Intel 80386 standard, ed iniziò quindi a sviluppare un kernel chiamato Linux inizialmente ispirato a Minix di Andrew Tanenbaum . Il kernel Linux fu poi unito al Sistema GNU creando GNU/Linux. La più importante famiglia di sistemi Unix, nonche' radice originaria di Unix stesso, è quella di BSD, di cui fanno parte FreeBSD, NetBSD , OpenBSD, DragonflyBSD, e molti altri. C'è grande differenza tra le diciture UNIX, *NIX e Unix

  • UNIX è un marchio registrato ed indica un sistema operativo certificato da The Open Group, consorzio di aziende tra cui IBM, HP e Sun Microsystem. Per essere certificato, il sistema deve essere conforme a specifiche determinate da The Open Group stessa.
  • *NIX indica prevalentemente i sistemi BSD, quali FreeBSD, che possono usare questa indicazione per motivi storici
  • Con Unix vengono indicati generalmente tutti i sistemi derivati dallo UNIX della AT&T.

Un albero genealogico della famiglia UNIX molto completo e considerato quasi ufficiale, si trova all'indirizzo http://www.levenez.com/unix/history.html.

BibliografiaModifica

  • Dennis M. Ritchie, Ken Thompson. 1978. "The UNIX Time-Sharing System". The Bell System Technical Journal, vol.57(6) [1].

Voci correlateModifica

Collegamenti esterniModifica

Corso libero sui fondamenti di unix

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